La ragazza delle alci di Malin Klingenberg, Emons raga, 2026, ISBN 9791257190644.
Johanna ha appena compiuto tredici anni e durante l’estate molte cose sono cambiate. La sua migliore amica Sandra, per esempio, che ora farebbe di tutto per ottenere l’approvazione dell’inarrivabile Lucia e della sua sbrilluccicante corte di ragazze popolari. Johanna invece vuole solo stare bene, e magari che tutto torni come prima.
Per fortuna c’è la capanna, il suo rifugio in mezzo al bosco, dove non si sente mai sola. A cominciare dalla coppia di alci che ogni sera si avvicina per bere alla palude. Che bello sarebbe cavalcarne una!
Ma la stagione della caccia è alle porte e persino i genitori di Johanna non vedono l’ora di imbracciare i fucili.
E chi sarà il misterioso ragazzo appena arrivato in città che profuma di pini e di pioggia?
Può succedere ancora? di Jesper Lundqvist, ill. Fideli Sundqvist, Uovonero, 2026, ISBN 9791280104731.
Hitler è nato malvagio? Come si normalizza la xenofobia? Perché ci è voluto così tanto tempo per fermare Hitler? E cosa possiamo fare insieme per impedire che accada di nuovo?
Può succedere ancora? è un libro illustrato di saggistica per bambini dai 9 ai 12 anni sulla Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto, che descrive ciò che è accaduto e aiuta a capire come sia potuto diventare così terribile.
Come per altre forme di violenza, esiste un processo di normalizzazione e tutti noi, compresi i bambini, dobbiamo esserne consapevoli. Solo allora possiamo interpretare ciò che sta accadendo e capire a cosa può portare. Ad esempio, quanto può essere grave quando dividiamo le persone in gruppi diversi, dove alcuni sono considerati peggiori di altri.
“Può succedere ancora? è un libro particolare e decisamente interessante sotto molteplici aspetti: si tratta di un saggio storico che indaga, con impostazione e linguaggio adatti a ragazzini alla secondaria di primo grado, che cosa è stata la Shoah ma soprattutto come è potuta accadere e se abbia un legame con il nostro presente. […] Può succedere ancora? è dunque un libro importante, che può essere letto per intero o consultato, approcciato in autonomia se è il caso o anche insieme alla classe, un libro che di cose da dire ne ha tante e prova a metterle giù con ordine, onestà intellettuale e pacatezza senza tuttavia risparmiare nulla.” (Teste fiorite) Potete leggere tutta la recensione qui.
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“Il punto è che sono gli adulti, “con” i loro ragazzi e ragazze la cui sensibilità è spesso più acuta ma sottovalutata, quando non ignorata, a dover prendere atto che la conoscenza (strumento indispensabile al pensiero divergente e critico) è l’unica risorsa strategica per prevenire (o arginare) clamorosi errori. Del passato e del presente. E che voltarsi dall’altra parte, ieri come oggi, non fa che renderci complici del male. Senza retorica ma con uno stile asciutto, sintetico e chiaro, ben reso dalla traduzione dallo svedese in italiano di Samanta K. Milton Knowles, l’albo illustrato di Jesper Lundqvist e Fideli Sundqvist aiuta i piccoli lettori (e i cosiddetti ”facilitatori”che hanno accanto, in aula come tra le pareti domestiche), a cercare di decifrare la complessità.” (Donatella Trotta, il Mattino) Potete leggere tutta la recensione qui.
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“L’autore ci spiega come la propaganda, ripetuta all’infinito, possa trasformare la menzogna in verità condivisa. Poi ci pone delle domande “scomode” che suggeriscono degli spunti di riflessione (perfetti per genitori e insegnanti) per cercare di capire se le cose potevano andare diversamente se il mondo si fosse indignato di più o se uomini e donne non avessero girato la testa dall’altra parte. Ma sono anche domande che invitano a risposte più interiori: tu cosa avresti fatto? Gli esseri umani sono malvagi? Esistono persone malvagie o soltanto azioni malvagie? Cosa spinge le persone a fare cose brutte?” (Haider, il Rosicchialibri) Potete leggere tutta la recensione qui.
Il sacco di Emma AdBåge, Camelozampa, 2026, ISBN 9791254642832.
“Mamma e papà hanno fatto le pulizie, nel fine settimana. Lo vediamo quando torniamo a casa dopo essere state dal nonno.”
Quando le bambine tornano a casa, capiscono subito che qualcosa non va: la casa è troppo vuota, troppo ordinata… e profuma di pulito.
I genitori dicono di aver solo spolverato, ma nell’ingresso c’è un grosso sacco nero pieno di “robaccia rotta, pelucchi, trombette, cose con cui non giocate più”.
Per i bambini, però, dentro quel sacco non c’è spazzatura: ci sono tesori, ricordi, pezzi di vita. Una mini-penna, una scatolina di sabbia dalla Grecia, una collezione di carte di caramelle… e soprattutto un pezzo di legno che non è un semplice ciocco, ma un vero e proprio membro della famiglia.
Emma AdBåge torna con un albo geniale sui diversi punti di vista tra adulti e bambini, un autentico spaccato di vita quotidiana!
Vincitore del Premio Nati Per Leggere 2026 nella fascia d’età 3-6 anni. Motivazione della giuria: “Un libro che racconta la possibilità di comprendere e di accogliere l’infanzia”.
“Il sacco è un libro così acuto che ci punzecchia perché, nel far tornare tutto come prima, fa entrare nella storia la meraviglia della riscoperta. I punti di vista si muovono: nel sacco ci sono cose che le bambine pensavano di aver perso per sempre, e questo significa che, in fondo, il riordino dei genitori non è solo un oltraggio. Ma soprattutto avviene una specie di rimescolamento del mondo, un po’ come quando giriamo la terra dentro a un vaso. Alcune cose «sembrano nuove, è emozionante» e, nel far sparire e poi tornare le cianfrusaglie che tutti abbiamo in casa, Emma AdBåge ci interroga tutti (bambini e non) su che cos’è il valore. In un mondo in cui ogni cosa si conta con i soldi, quanto potrebbe costare Cusivró? Per chiunque altro è solo un «ciocco di legno», ma agli occhi delle due sorelle assomiglia incredibilmente a un bebè e quell’estate era diventato il loro cugino immaginario. Con che cuore si può dire che Cusivró è una cosa da niente? Come ci si può liberare di un tale tesoro?” (Francesco Morgando su TuttoLibri de La Stampa) Potete leggere la recensione intera qui.