Traduttrice editoriale SV>IT, DA>IT, EN>IT specializzata in letteratura infantile, YA e thriller

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Aspettando il vento

Aspettando il vento di Oskar Kroon, Mondadori 2021

Quella che Vinga trascorrerà con il nonno sull’isola dove lui abita non è un’estate come tutte le altre. A casa, in città, un equilibrio si è rotto e forse non si ristabilirà mai più: il papà se n’è andato e la mamma non fa che piangere. Ma soprattutto, è Vinga che si sta trasformando, scoprendo per la prima volta che cos’è l’amicizia (e forse anche l’amore). Mentre restaura la piccola barca che il nonno le ha regalato, e con la quale realizzerà il sogno di solcare le onde come una vera marinaia, incontra Rut, una ragazzina della sua età con in testa un grande cappello a tesa larga: Rut ama l’arrampicata e la vita cittadina, Vinga il mare. Rut veste solo di nero, mentre Vinga è tutta colore: non hanno niente in comune, ma insieme impareranno ad affrontare le tempeste, quelle del mare e quelle del cuore. E diventeranno grandi.

Attraverso una scrittura vivida e inconfondibile, Oskar Kroon ci fornisce il ritratto di una protagonista stupendamente limpida e intensa, che ci conquista con il suo coraggio di accettarsi e di imparare anche da ciò che non va.

Età di lettura: dai 10 anni

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La famiglia Sgraffignoni. Il furto di compleanno

La famiglia Sgraffignoni. Il furto di compleanno di Anders Sparring e Per Gustavsson, Sinnos 2021

Nella famiglia Sgraffignoni ci sono papà Mariolo, esperto scassinatore, mamma Fia, abile ladra, Ale, astuta e coraggiosa, e Sbirro, fastidiosissimo cane. E poi c’è Fausto che, al contrario di tutti i suoi familiari, è gentile, onesto, incapace di dire bugie.

Il compleanno di Fausto si avvicina e lui vorrebbe tanto un lecca-lecca gigante in regalo. Gli Sgraffignoni hanno già un piano…

Età di lettura: dai 6 anni

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Marit Törnqvist

Marit Törnqvist è nata a Uppsala, in Svezia, nel 1964. È cresciuta nei Paesi Bassi e ha studiato illustrazione alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam. Da subito ha riscosso grandissimo successo come illustratrice, ma anche come autrice completa, vincendo diversi dei più importanti premi olandesi per i libri per bambini. I suoi albi illustrati sono pubblicati in Svezia, Paesi Bassi, USA, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Spagna, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Turchia, Iran, Palestina, Cina, Corea, Giappone, Polonia, Vietnam e Russia. Camelozampa la pubblica per la prima volta in Italia.

Nel 2016 è stata nella shortlist per l’Hans Christian Andersen Award e a partire dal 2009 è stata nominata dodici volte all’Astrid Lindgren Memorial Award. Nel 2020 ha vinto il premio IBBY I-Read Outstanding Reading Promotor Award per il suo impegno nella promozione della lettura.

A 23 anni, quando mostrò il suo elaborato di laurea all’editore svedese Rabén & Sjögren, a Marit fu proposto di illustrare Astrid Lindgren. A partire dal titolo di debutto nel 1989, ha illustrato diversi racconti di Astrid, tuttora dei classici, in Svezia e nel mondo. È nata nel frattempo una stretta
amicizia con la grande scrittrice.

Nel 1994 Marit ha ricevuto l’impegnativo incarico di trasformare le più note storie di Astrid in un viaggio tridimensionale, all’interno del nuovo centro culturale per bambini Junibacken a Stoccolma. Ne è scaturita un’intensa collaborazione di due anni, durante i quali Astrid ha supportato Marit nel suo sforzo artistico per rendere Junibacken qualcosa di più di un normale parco divertimenti. Junibacken ha inaugurato alla presenza di Astrid Lindgren, del re e della regina di Svezia nel 1996. Da allora, milioni di persone hanno visitato il parco e fatto l’esperienza del “treno delle storie”, per cui Marit ha ricevuto numerosi premi.

Ho curato Tutto dormirà di Astrid Lindgren, illustrato da Marit Törnqvist ed edito in Italia da Camelozampa nella traduzione poetica di Chiara Carminati.

Tutto dormirà

Tutto dormirà di Astrid Lindgren, illustrazioni di Marit Törnqvist, traduzione poetica di Chiara Carminati, a cura di Samanta K. Milton Knowles, Camelozampa 2021

Una magica passeggiata in una sera estiva: per tutti è ora di dormire, dai bambini nelle case a tutti gli animali, nei boschi e nei prati. Una canzone tenera e dolce per fare la nanna, un viaggio incantato al calar della sera, attraverso fiabesche e immaginifiche illustrazioni.

Dalla più amata autrice per bambini di sempre, una canzone che per i bambini svedesi è un classico universalmente noto, che prende vita grazie alle straordinarie illustrazioni di Marit Törnqvist, tra i più grandi illustratori contemporanei per bambini, mai pubblicata prima in Italia.

Chiara Carminati, autrice Premio Andersen e Premio Strega, firma una delicata traduzione poetica, in collaborazione con Samanta K. Milton Knowles, che ha curato la nuova traduzione di Pippi Calzelunghe per Salani.

Alla ska sova, questo il titolo originale, è una ninna nanna, composta originariamente da Astrid Lindgren per il film I bambini di Bullerby. Tutti i bambini svedesi (e chiunque sia cresciuto in Svezia dagli anni Ottanta in poi) conoscono questa canzoncina, la cui musica è stata composta da Georg Riedel. Nel 2019 Rabén & Sjögren, la casa editrice svedese che pubblica Astrid Lindgren, ne ha fatto un picture book, illustrato da Marit Törnqvist, artista che da oltre trent’anni ha legato il suo nome a quello della grande scrittrice.

Nell’edizione di Camelozampa è incluso un QR-Code per ascoltare la canzone in versione italiana. Con la musica originale di Georg Riedel, eseguita da Bastian Pusch e la voce di Aida Talliente, i bambini potranno addormentarsi ascoltando le parole di Astrid Lindgren, nella traduzione poetica curata da Chiara Carminati.

Età di lettura: da 0 a 99 anni e oltre

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Con Marit Törnqvist, Chiara Carminati, Samanta K. Milton Knowles
Conduce Silvana Sola
Marit Törnqvist, celebre illustratrice svedese che per la prima volta arriva ai lettori italiani con l’albo “Tutto dormirà”,
firmato da Astrid Lindgren, racconterà l’eccezionale esperienza di lavorare a stretto contatto con la grandissima autrice.
Tradurre in italiano una ninna nanna di Astrid Lindgren, invece, è la sfida con cui si è misurata la parola poetica di Chiara Carminati, autrice Premio Andersen,
che interverrà insieme a Samanta K. Milton Knowles, curatrice, nonché responsabile dell’edizione integrale e definitiva italiana di “Pippi Calzelunghe”.

Di Astrid Lindgren ho tradotto anche Pippi Calzelunghe e Conosci Pippi Calzelunghe? per Salani e Greta Grintosa e Peter e Petra per Iperborea.

“Heartstopper vol. 1” di Alice Oseman

Ho affrontato la lettura del primo graphic novel della tetralogia di “Heartstopper” di Alice Oseman – edito in Italia da Oscar Mondadori Ink nella traduzione di Francesco Matteuzzi – non avendo idea di cosa aspettarmi… e la storia di Charlie e Nick mi ha sorpreso, catturato, travolto, incatenato, emozionato.

Poi mio figlio di dieci anni lo ha visto e mi ha chiesto se poteva leggerlo. Ci ho pensato un attimo e mi sono detta “Perché no?”. Lo ha preso e lo ha divorato. Poi oggi mi ha chiesto se poteva leggerlo di nuovo. E lo ha ri-divorato. Il suo commento è stato “Bellissimo, mamma, però c’erano un po’ di parole che non conoscevo… cosa significa bisessuale?”.

Ecco. Avrebbe una grande importanza anche solo per questo.

Ma poi c’è questa bellissima storia d’amore che nasce e questi due personaggi adorabili che non puoi fare a meno di amare. E proprio non puoi fare a meno di sorridere, mentre lo leggi. E vorresti leggerne subito un altro, e un altro, e un altro ancora.

Io e mio figlio senz’altro li leggeremo tutti, e voi?

Vi lascio la trama qui sotto, ma potreste scegliere di leggerlo anche solo per la dolcezza. A me ha coccolato l’anima.

“Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati… fino al giorno in cui si trovano seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.”

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“Vox” di Christina Dalcher

È sempre difficile parlare di un libro che ti ha deluso… Trovare le parole, riuscire a capire esattamente cosa non ti è piaciuto o non ti è piaciuto abbastanza, ma soprattutto cosa ti aspettavi di più, non è semplice. Forse l’unico modo è partire da cosa ti ha spinto a leggere il libro in primo luogo.

Dunque, ho letto “Vox” di Christina Dalcher (edito in Italia da Nord nella traduzione di Barbara Ronca), dedicandogli anche un gruppo di lettura, perché si basa su un’idea davvero geniale.

[inizio conteggio parole]

Immaginate gli Stati Uniti con un governo dittatoriale fondato da uomini in cui le donne non possono lavorare, prendere decisioni, ma soprattutto non possono parlare, leggere o scrivere. Tutte le donne, comprese le bambine, hanno al polso un contatore di parole. Raggiunte le cento parole pronunciate in un giorno, il contatore dà la scossa. Alle bambine viene insegnato solo a contare (per poter fare la spesa) e a occuparsi della casa, dei figli e dei mariti. Aggiungete incentivi per i matrimoni celebrati prima dei diciotto anni, premi alle bambine che non parlano per ventiquattr’ore e umiliazioni pubbliche per le dissidenti.

[limite di 100 parole raggiunto]

Geniale, angosciante, terribile. No?

La base perfetta per un distopico da paura. E io amo il genere distopico.

Però. C’è un però. Il libro non regge. Il primo terzo è oggettivamente ansiogeno, ma più per l’idea – perché ti porta in continuazione a pensare “E se succedesse a me? E se succedesse alle mie figlie, alle mie sorelle, alle mie amiche?” – che per la narrazione. Poi si perde. La scrittura è scorrevolissima e il romanzo si legge davvero bene, ma manca totalmente l’empatia. Soprattutto nell’ultima metà ho trovato il tono freddo e distaccato, la struttura e gli escamotage per portare la trama dove vuole l’autrice sono banali e neanche tanto ben congegnati. Molte cose succedono e basta, senza un intreccio a sostegno degli avvenimenti. Alcuni buchi narrativi sembrano voragini. Il finale è decisamente affrettato.

Che peccato.

Tuttavia una seconda occasione non si nega a nessuno, e con il gdl abbiamo deciso di leggere anche il secondo libro di Christina Dalcher, “La classe”, a giugno.

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Facciamo che io ero un supereroe!

Facciamo che io ero un supereroe! di Emma AdBåge, Beisler Editore, 2021.

Quando Nils arriva all’asilo, trova solo Pia. Che rabbia, lui voleva divertirsi con Jocke a fare i Supereroi! I due cominciano comunque a giocare e Nils non ha dubbi: lui sarà Batman, mentre Pia una gattina. È molto più forte Batman, lo sanno tutti. È il più forte dell’universo.

Però Pia dà l’idea di divertirsi un mondo, assume un sacco di posizioni speciali e interessanti che solo i felini conoscono, non come il vecchio Batman…

Un’esaltazione vivida del gioco e della fantasia con illustrazioni impetuose e originali, che si allontanano anni luce da ammiccamenti o bamboleggiamenti. Un albo illustrato graffiante dalla felice freschezza narrativa.

Età di lettura: dai 4 anni

Di Emma AdBåge ho anche tradotto Il regalo per Beisler e La Buca e La Natura per Camelozampa.

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Emma AdBåge – © John Sandlund

Creatura della notte

Creatura della notte di Hanna Gustavsson, Fandango Libri, 2021.

Ingrid, o meglio Iggy, è una ragazza di 14 anni che preferisce il suo computer alla vita reale. Quando non è impegnata a googlare genitali, frequenta vari forum nascosta dietro il nickname “Creatura della notte”.

Il mondo parallelo che si è costruita è la sua via di fuga da un’adolescenza mortalmente noiosa e da una madre irritante che ha appena iniziato una relazione con Bosse, il quale prova disperatamente a conquistare la sua simpatia.

Un giorno, Iggy scopre che il fotografo che viene a scuola per i ritratti di rito condivide con lei l’interesse per l’hard-rock, e i due instaurano un’amicizia segreta online. Una volta, dopo la scuola, mentre sua madre è impegnata con il suo fidanzato, Ingrid decide di andare a trovare il fotografo nel negozio di dischi in cui lavora…

Creatura della notte è la storia di un’adolescenza turbolenta e faticosa, di ricerca della propria identità, di scoperta della sessualità e d’amicizia. Hanna Gustavsson dipinge, con il personaggio di Iggy, una quattordicenne profondamente critica nei confronti della realtà, dotata di un’integrità fuori dalla norma e di una grande forza di volontà, ma annoiata, come riescono a esserlo solo gli adolescenti.

Con il suo acuto spirito d’osservazione, uno stile narrativo personale e disegni fortemente espressivi, Gustavsson ci offre uno sguardo accurato e penetrante sul significato dell’adolescenza, guadagnandosi, già al suo debutto, un posto tra i grandi fumettisti di livello internazionale.

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Hanna Gustavsson

Hanna Gustavsson

Hanna Gustavsson

Hanna Gustavsson è un’illustratrice, vignettista e autrice svedese.

Nata nel 1985, è cresciuta a Solna e ha studiato Graphic design e Storytelling alla Konstfack di Stoccolma.

Tra i suoi temi: la sessualità, il genere e le differenze di classe.

Con la sua Iggy 4-Ever (Galago förlag, 2015), il secondo libro dedicato a Iggy, è stata nominata per il Nordic Council Prize for Children’s and Youth Literature 2016.

Creatura della notte, pubblicato per la prima volta in Svezia nel 2013 (Nattbarn, Galago förlag), ha segnato il suo debutto come autrice.

Di Hanna Gustavsson ho tradotto Creatura della notte, uscito per Fandango Libri nel 2021.

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