Emma AdBåge – © Richard Gustafsson

Emma AdBåge, nata nel 1982 a Linköping in Svezia, è una delle più promettenti illustratrici svedesi di nuova generazione. Ha debuttato nel 2001 e da allora ha illustrato molti libri, sia con testi propri che di altri autori.

Ha vinto il premio Sven Rydén nel 2011, il premio Elsa Beskow nel 2013 e nel 2018, il premio Lennart Hellsing insieme alla sorella gemella Lisen Adbåge nel 2017.

Nel 2018 ha vinto il premio August, il più importante premio svedese ai libri per bambini, per La Buca, scritto e illustrato da lei.

Nel 2020 ha vinto il Premio Andersen per il miglior libro 6/9 anni per La Buca.

Di Emma AdBåge ho tradotto La Buca, La Natura, La ferita e Il sacco per Camelozampa e Il regalo e Facciamo che io ero un supereroe! per Beisler Editore. Ho inoltre tradotto per Beisler l’albo illustrato Stupido disegno! scritto da Johanna Thydell e i libri per ragazzi La Ester più Ester del mondo e Per davvero, Ester? scritti da Anton Bergman.

Per descrivere il proprio modo di creare, Emma stessa ha detto: “Scrivo e disegno per comprendere il mondo e me stessa, credo. Scrivendo e disegnando ho la possibilità di rimanere nei momenti e negli avvenimenti, per continuare a esplorare. Una sensazione, un ricordo, qualcosa che ho visto o sentito, comportamenti, parole, relazioni, atmosfere. Cose che ti fanno fermare a guardare. Che ti fanno meravigliare. Oppure ti spingono a immedesimarti. Come quando ti viene voglia di tirare fuori la macchina fotografica e scattare una foto. Quel tipo di momenti. La sensazione di voler fermare una cosa nel tempo, ricrearla, ritrarla.”
(tratto da AdBåge: «Siamo sicuri che la creatività nasca dal vuoto e dal silenzio?» su Avvenire, 16/05/2026, trad. Samanta K. Milton Knowles)