Le catastrofi del giorno di Cilla Jackert, ill. Alessandro Baronciani, Camelozampa, 2020.

Majken vede catastrofi ovunque: nel cibo, nell’aria, nelle persone.
Sul suo diario annota scrupolosamente notizie di tragedie lette sui giornali, tiene alla larga i germi quanto i potenziali amici.
Ma un cane grasso e una signora anziana e un po’ pazza possono far breccia anche nel pessimismo più granitico…

Una protagonista che incarna le preoccupazioni delle nuove generazioni verso le grandi minacce al pianeta, un invito a uscire dalla solitudine, amplificatore alle paure.

«Tu non hai paura delle catastrofi del futuro, ma di quelle del passato» aveva detto Maja.
Sembrava strano e stupido.
Come si faceva ad avere paura di qualcosa che era già successo?

Età di lettura: dagli 11 anni

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Di Cilla Jackert ho anche tradotto, sempre per Camelozampa, Ci si vede all’Obse.

Cilla Jackert – © Samanta K. Milton Knowles
Cilla Jackert – © Jessica Segerberg
“Le catastrofi del giorno” – © Cristina Spallanzani

«Questo libro, come del resto anche “Ci si vede all’Obse”, è un piccolo capolavoro che i giovani lettori non possono perdere.

Non dà risposte e conserva la consapevolezza che non si può essere sempre felici.
Ma ci invita a guardare oltre, oltre la propria stanza, oltre la soglia di casa, oltre il quartiere, oltre le proprie scarpe, oltre il silenzio: la vita ci offre infinite possibilità, è necessario però uscire dai propri confini corporei ed emotivi.»

Così Cristina Spallanzani descrive Le catastrofi del giorno di Cilla Jackert. Per leggere la recensione completa cliccate qui.