Da quando era bambina, Rossella Dragna ha scritto ogni anno a Legend, il Mastro di Caraval, per chiedergli di portare il suo grandioso spettacolo – un gioco intriso di magia – sulla minuscola isola su cui vive con la sorella Donatella e il padre, crudele e violento.

Quando finalmente arriva una risposta da parte di Legend, Rossella quasi non crede ai propri occhi. Inclusi ci sono i biglietti per partecipare al prossimo gioco, che si terrà sulla Isla de los Sueños, patria di Legend e degli artisti di Caraval. Rossella, aiutata dal misterioso Julian, arriva sull’isola solo per scoprire che Donatella è prigioniera di Legend e il gioco consiste nel ritrovarla, viva.
L’unico problema è che realtà e finzione, veglia e sogno si mescolano… la magia è sempre più forte e confonde la mente. E anche l’amore non scherza, in quanto a distrazione.

“Caraval” di Stephanie Garber, edito da Rizzoli nella traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo, è quello che io chiamo “balsamo per il cervello”, una storia che ti porta lontano, chiedendoti poco in cambio. Leggerlo è un piacere, un sollievo, rinfresca la mente.
 
Dopo un inizio sfavillante (ho letto 250 pagine in 24 ore), a un certo punto ha perso un po’ di smalto, ma si è ripreso subito e il finale è stato del tutto soddisfacente. Ho già letto anche il secondo della saga, “Legend”, e ve ne parlerò presto. Vi dico solo che ho già ordinato anche il terzo.

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